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Principali problemi del pastore tedesco: ecco cosa far controllare al veterinario

 

 

pastore tedesco Hartur

I pastori tedeschi sono, per opinione comune, alcuni tra i cani più belli che esistano. Sono grandi, hanno un aspetto molto particolare, e poi sono stati ampiamente (per così dire) pubblicizzati da serie televisive come il Commissario Rex, che ne ha sicuramente aumentato la fama.

Molti, così, pensano di prendere un pastore tedesco, pagandolo anche molti soldi, senza sapere però che un cane di razza altamente selezionato per avere certe specifiche ne ha alcune che sono anche indesiderate.

Per questo motivo, fin dall'inizio questa razza va sottoposta ad un attento controllo veterinario, che andrà a valutare quelle che sono le patologie in cui un animale del genere può incorrere.

In questo articolo cercheremo di capire quali sono le più frequenti (perché ce ne sarebbero tantissime: un giornale veterinario americano, il Journal of Veterinary Behaviour, ne ha riunite più di 30, ma non tutte hanno la stessa frequenza per fortuna), in modo che anche un proprietario possa sapere che cosa deve far controllare precisamente in corso di visita veterinaria.

La displasia d'anca

In assoluto, la displasia d'anca è la patologia più frequente in cui può incorrere un pastore tedesco, c'è poco da fare.

Si tratta di una situazione a cui sono sottoposti anche altri cani, ma che nel pastore è più frequente per motivi genetici. In pratica succede che nell'articolazione dell'anca (composta da bacino e femore) la testa del femore, ovvero la parte che si articola, esce dal foro del bacino, detto foro acetabolare. Se esce di poco non succede nulla, se esce un po' il cane potrebbe zoppicare, se esce tanto il cane potrebbe non camminare, ma questa è una situazione rara.

La displasia d'anca compare con gli anni, ma già dall'inizio si può sapere se c'è, anche se non ad occhio: bisogna fare una radiografia, sotto anestesia perché il cane va messo in una posizione particolare, e dal risultato il veterinario può vedere se questo problema (o, almeno, i suoi segnali) è presente o meno.

Se ci fossero, bisogna agire sull'alimentazione e sull'ambiente per evitare che il problema peggiori, ma bisogna fin da subito sapere che il problema è presente. Se lo gestiremo bene, il cane può tranquillamente rimanere sano per tutta la vita.

L'eczema

L'eczema del pastore tedesco è essenzialmente un arrossamento della cute diffuso, che porta il cane a grattarsi molto. Molti proprietari a questo punto cominciano a pensare che sia allergico al cibo, ma è importante fare un controllo veterinario. Di solito il problema è causato sì da un'allergia, ma da un'allergia alle pulci.

L'azione, quindi, non deve essere un cambio di mangime ma piuttosto un attenzione all'ambiente in cui il cane vive, con l'igienizzazione della casa (spesso le pulci vivono in casa, noi non le vediamo perché sono piccole) e con la corretta prevenzione basata su fiale spot-on e antipulci. Il veterinario valuterà la presenza di pulci, poi la prevenzione va fatta da soli, perché il pastore non guarisce mai dall'allergia (ma dall'eczema si).

L'insufficienza pancreatica

Altro problema del pastore molto comune, in questo caso del pastore tedesco anziano, è l'insufficienza pancreatica. Il proprietario la nota perché le feci sono particolarmente abbondanti e giallastre, invece che marroni.

In questo caso bisogna fare un esame delle feci per capire quanto il pancreas, una delle ghiandole che digerisce il cibo, stia funzionando; il problema è di natura genetica, con la ghiandola che ad un certo punto inizia a funzionare poco. Anche qui, modo di recuperare non ce n'è ma bisogna fornire un'alimentazione facilmente digeribile, e dovremo farlo per tutta la sua vita per evitare problemi di carenze nutrizionali.

Se i cibi non vengono digeriti, infatti, non vengono nemmeno assorbiti dall'organismo.

La pervietà del dotto arterioso

Ultima cosa da far controllare, in questo caso nel pastore tedesco cucciolo, è il cuore.

Una delle malattie a trasmissione ereditaria, infatti, è la pervietà del dotto arterioso, un vaso che nella vita fetale (in cui l'ossigeno arriva dal cordone e non dai polmoni) permette di far passare il sangue, mentre quando il cane nasce dovrebbe chiudersi in un paio di giorni.

Per cause anche qui ereditarie, nel pastore succede spesso che il dotto non si chiuda: questo può essere già sentito all'auscultazione, ma per fugare i dubbi ci vuole un'ecocardiografia. I sintomi sono affaticamento, poca resistenza all'esercizio fisico, tosse continua, e nel caso i sospetti fossero confermati è necessario l'intervento chirurgico.

Intervento da eseguire nel giro di qualche giorno, perché questa situazione degenera rapidamente, insomma non si può aspettare. Inutile dire che con l'intervento il problema si risolve (si chiude a mano il vaso "di troppo) e il pastore tedesco potrà continuare ad avere una vita normale.

Dott. Valerio Guiggi

1 thought on “Principali problemi del pastore tedesco: ecco cosa far controllare al veterinario

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