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Ho appena preso un cucciolo di cane da pastore tedesco: le prime cose da fare

Hartur Del Quercus Suber

L'arrivo di un cane nella nostra casa è sempre un evento lieto, perché stiamo per accogliere nella nostra abitazione un nuovo membro della famiglia.

Quando arriva, c'è un po' di eccitazione generale e di curiosità verso il cucciolo, e tutti siamo contenti, non finiamo di stampare foto del cucciolo, ma è molto importante prestare una serie di prime cure e, soprattutto, fin da subito rispettare il fatto che abbiamo davanti un cane, e non un bambino; quindi  dobbiamo rispettarlo in quanto cane di 60 giorni, che è all'incirca il periodo in cui si prende un cucciolo di cane, il cucciolo è pienamente nella fase in cui impara. Impara a conoscere il mondo, ad adattarsi, a rispettare gli altri, a comportarsi.

E il suo addestramento, che non è quello dei cani da competizione ma è semplicemente una "buona educazione", inizia subito nel momento in cui arriva a casa.

L'educazione comportamentale del cane

Fin da quando arriva in casa, bisogna lasciarlo libero di camminare (non tenerlo in braccio) e guidarlo nell'esplorazione dell'ambiente: quella sarà la casa, o il giardino, in cui vivrà probabilmente la sua vita, e bisogna guidarlo, come per dirgli "questo è il tuo posto, vivrai qui, ma ricordati che comando io".

Questo bisogna rinforzarlo anche quando, nei primi giorni, il cagnolino (anche solo per il cambio d'ambiente) piangerà: se noi andiamo a consolarlo ogni volta che lo fa, lui imparerà che piangere è un modo per ottenere quello che vuole, e continuerà a farlo anche da adulto. Se non lo facciamo, capirà che non serve a nulla e smetterà.

Anche il cibo (già solido, niente latte a questa età) deve essere fornito, da cucciolo 3-4 volte al giorno mentre da adulto poi solo 2-3, ad orari ben precisi, bisogna dare la ciotola e poi toglierla ad una certa ora. Se non ha mangiato, sa che mangerà poi la sera. Così imparerà a mangiare a certi orari.

E poi, fondamentali, due comportamenti importantissimi: i bisogni in casa e il guinzaglio.

I primi devono essere evitati, per il secondo va abituato. Per cui se fa i bisogni in casa deve capire che è sbagliato (inutile però la paternale, bisogna portarlo sul bisogno, dirgli semplicemente "No!", sgridarlo ma per poco, quindi portarlo in un'altra stanza e toglierlo senza che lui ci veda; quando andiamo fuori e la fa fuori, invece, gli diamo un regalo (un premio, un bocconcino) per fargli capire che così va bene.

Per il guinzaglio, semplicemente gli va messo. Mettiamoglielo magari in casa, così che si senta a suo agio, e a volte lasciamoglielo senza però reggerlo noi, così che capisca che non fa assolutamente nulla. È abbastanza semplice insegnare il guinzaglio, ma ci vuole qualche giorno perché il cane deve soprattutto prendere fiducia in noi.

Le cure veterinarie

Da non sottovalutare, ovviamente, le cure veterinarie.

Per prima cosa, se chi ce lo ha venduto/ceduto non lo ha già fatto bisogna fare l'iscrizione all'anagrafe canina, presso qualsiasi veterinario, quindi mettere il microchip. È obbligatorio, altrimenti rischiamo una sanzione da 200 euro, che non è proprio il massimo, e va fatto entro i 60 giorni di vita del cucciolo.

In quell'occasione il veterinario effettuerà la sverminazione; i vermi generalmente li passa la mamma per via transplacentare, per cui i cagnolini nascono con i vermi nell'intestino, e la sverminazione si fa comunque in via preventiva, anche senza controllare l'effettiva presenza dei vermi nelle feci.

Quindi si comincia con le vaccinazioni: di solito non vengono effettuate tutte insieme, ma dobbiamo andare un paio di volte per i primi vaccini e un altro paio per i richiami (che sono le ripetizioni dei vaccini, e servono per rinforzarne l'effetto).

Inoltre è bene mettere anche al cucciolo la "pipetta" di antiparassitario esterno e fare la terapia filaricida, a seconda della stagione, ma queste sono tutte cose che consiglierà il veterinario.

Porgendo queste prime cure al cane, ma soprattutto educandolo correttamente fin dall'inizio, senza eccessive attenzioni, senza troppe paranoie e soprattutto cercando di capire quali sono le cose importanti e quali, invece, sono le cose da evitare, potremo far crescere ed integrare il nostro cucciolo in modo sano e con un corretto comportamento nei confronti degli altri, animali ed uomini, che lo circondano.

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