EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Vai al contenuto

Pulci e zecche nei cani, come combatterle

 

 

Le pulci e le zecche possono causare gravi disturbi ai nostri cani. Per ridurre il rischio che il nostro amico venga attaccato dai parassiti è importante curare l’igiene.

 

Le pulci e le zecche nei cani

Le zecche si diffondono a partire dalla primavera inoltrata, quando le temperature iniziano ad aumentare. Si tratta di parassiti pericolosi non soltanto per i nostri amici animali ma anche per l’uomo. Grazie ad una sorta di rostro, bucano la cute in modo da poter succhiare il sangue. Rimuoverle è un’operazione molto delicata perché si rischia che le zampe, o altre piccole parti, della zecca restino sotto pelle causando numerosi problemi. Inoltre, questi parassiti non devono mai essere toccati con le mani perché possono trasmettere delle infezioni. La soluzione migliore è rivolgersi al proprio veterinario. Per prevenire l’attacco delle zecche esistono numerose soluzioni. Il veterinario potrebbe suggerire di far assumere al nostro cane delle pastiglie oppure di trattare il pelo con delle soluzioni specifiche.

Invece, le pulci sono spesso difficili da individuare e si moltiplicano molto velocemente. Un sintomo caratteristico della loro infestazione è il prurito. Se il nostro cane ha le pulci, certamente, si gratterà spesso e a lungo. Per eliminare le pulci sono valide le stesse indicazioni delle zecche.

 

Consigli pratici

Se il nostro amico cane ha le pulci o le zecche è indispensabile agire immediatamente per evitare ulteriori problemi di salute. Questi parassiti possono trasmettere malattie varie ed infezioni cutanee. Dopo aver trattato il nostro cane è necessario pulire anche la sua cuccia e i luoghi dove trascorre del tempo. E’ consigliabile pulire le sue coperte e disinfettarle, usando prodotti specifici, e procedere allo stesso modo anche con i suoi pupazzi.

Inoltre, dopo la passeggiata è bene osservare il manto del nostro amico, in modo da individuare immediatamente l’eventuale presenza di zecche o di altri parassiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *